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Bonus veterinario over 65: come funziona

Un contributo per le spese veterinarie di chi ha più di 65 anni e un ISEE basso esiste davvero, ma i fondi sono pochi e lo gestiscono le regioni. Requisiti, come chiederlo e come si combina con il 730.

In rete si legge molto di un «bonus animali domestici». Esiste davvero, ma non è quello che molti articoli descrivono: non lo paga l'INPS, non ha un importo uguale per tutti e i fondi sono pochi. Ecco come funziona.

Cos'è

La legge di bilancio per il 2024 ha creato un fondo presso il Ministero della Salute per aiutare le persone anziane con un reddito basso a pagare le cure del proprio animale. Il fondo vale 250.000 euro all'anno per il 2024, il 2025 e il 2026, per tutta l'Italia. Un decreto del 2025 lo ha diviso tra le regioni, che lo distribuiscono.

Chi può chiederlo

  • chi ha più di 65 anni;
  • con un ISEE inferiore a 16.215 euro;
  • per un animale da compagnia registrato all'anagrafe (nazionale o regionale).

Il contributo copre le spese veterinarie documentate: visite, interventi, esami, farmaci prescritti. Non copre cibo, accessori, toelettatura o l'acquisto dell'animale. Valgono le spese sostenute dal 1° gennaio 2024.

Quanto vale e come si chiede

Non c'è un importo nazionale: ogni regione stabilisce quanto dare e come presentare la domanda, di solito online con SPID o CIE, allegando ISEE, certificato di iscrizione all'anagrafe e fatture o ricevute. Le domande vengono accolte in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.

Con 250.000 euro l'anno da dividere tra tutte le regioni, le somme per ciascuna sono piccole e possono finire in fretta. Conviene quindi:

  • cercare sul sito della propria regione il bando per il «contributo spese veterinarie over 65»;
  • tenere pronti ISEE aggiornato e documenti di spesa;
  • presentare la domanda appena il bando apre.

Il fondo è finanziato fino al 2026: se verrà rinnovato con la prossima legge di bilancio, aggiorneremo questa pagina.

E il 730?

Le spese veterinarie si possono detrarre al 19% nella dichiarazione dei redditi, oltre la franchigia di 129,11 euro e fino a 550 euro. Bonus e detrazione si combinano, ma la stessa spesa non conta due volte: le regioni comunicano all'Agenzia delle Entrate i rimborsi, e nel 730 si detrae solo la parte che non è stata rimborsata. Tutti i dettagli in Spese veterinarie nel 730.

Altri modi per spendere meno

  • In farmacia chiedi il farmaco veterinario equivalente: lo spieghiamo in Farmaci equivalenti per animali.
  • Molti Comuni e associazioni offrono sterilizzazioni e vaccinazioni a prezzo ridotto: chiedi al servizio veterinario della ASL.

Nel libretto di Pet Law puoi registrare ogni spesa veterinaria con la foto della ricevuta: quando apre il bando hai già tutto pronto.

Fonti

Le notizie descrivono la situazione alla data di pubblicazione e hanno scopo puramente informativo. Animal Law Italia, in qualità di ente del Terzo Settore, non offre servizi di assistenza o consulenza legale.