Farmaci equivalenti per animali: come risparmiare
In farmacia puoi chiedere il farmaco veterinario equivalente, che costa meno. E i farmaci per uso umano? Cosa dice la legge oggi e perché non vanno mai dati di tua iniziativa.

Le cure di un animale possono costare molto, e i farmaci sono spesso la voce più pesante. Un modo per spendere meno c'è ed è previsto dalla legge: il farmaco veterinario equivalente. Più complicato, invece, il discorso sui farmaci per uso umano.
Cos'è un farmaco veterinario equivalente
È un farmaco veterinario che, rispetto a quello prescritto, ha:
- le stesse sostanze attive, nella stessa quantità;
- la stessa forma (compresse, gocce, pomata…);
- la stessa indicazione e la stessa posologia per la stessa specie.
Lo definisce l'articolo 25 del decreto legislativo 218 del 2023, la legge italiana sui medicinali veterinari. Sono esclusi i farmaci biologici e immunologici, come i vaccini. Il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito l'elenco dei farmaci di riferimento e dei loro generici autorizzati in Italia.
Il farmacista deve dirtelo
Prima di venderti il farmaco prescritto, il farmacista ti deve informare che puoi avere un equivalente quando:
- costa meno, oppure
- il farmaco prescritto non si trova.
Non serve chiedere al veterinario di rifare la ricetta. Se il farmacista non te ne parla, chiedi tu: «C'è un equivalente che costa meno?». Il risparmio, su terapie lunghe come quelle per il cuore, l'artrosi o l'epilessia, può essere notevole.
E i farmaci per uso umano?
Molti principi attivi esistono sia come farmaco veterinario sia come farmaco per persone, e il secondo spesso costa meno. Qui la legge è cambiata più volte.
- Nel 2021 un decreto del Ministero della Salute aveva permesso al veterinario di prescrivere a cani, gatti e altri animali da compagnia un farmaco umano con lo stesso principio attivo anche per ragioni di costo.
- Dal 2022 si applica però il regolamento europeo 2019/6 sui medicinali veterinari, e nel 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo 218 del 2023. Il regolamento ammette il farmaco umano solo «a cascata»: quando per quella specie e quella malattia non c'è un farmaco veterinario adatto.
- Secondo la Federazione nazionale degli ordini dei veterinari (FNOVI), oggi il solo minor prezzo non basta più a giustificare la prescrizione di un farmaco umano se esiste un veterinario autorizzato. La convenienza economica resta, ma per scegliere tra farmaci veterinari equivalenti.
In pratica: se il veterinario ti prescrive un farmaco umano, è perché lo ritiene la scelta giusta per il tuo animale. Puoi sempre chiedergli se esistono alternative più economiche, veterinarie o no, e decidere insieme.
In Parlamento ci sono proposte per abbassare il prezzo dei farmaci veterinari e permetterne la donazione, come avviene per quelli umani. Se diventeranno legge, aggiorneremo questa pagina.
Mai di tua iniziativa
Un farmaco che per noi è innocuo può essere pericoloso per un animale. Il paracetamolo (la Tachipirina, per esempio) è tossico per i gatti anche in piccole dosi, e l'ibuprofene può causare gravi danni ai cani. Anche quando il principio attivo è lo stesso, dose e durata della cura per un animale sono diverse. Non dare mai al tuo animale un farmaco che non gli ha prescritto il veterinario.
Detrai anche i farmaci
I farmaci veterinari comprati con la ricetta entrano nella detrazione del 19% delle spese veterinarie, con lo scontrino parlante intestato a te. Trovi limiti ed esempi in Spese veterinarie nel 730. Nel libretto di Pet Law puoi registrare ogni spesa con la foto dello scontrino.
Fonti
- Decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 218, art. 25
- Regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari, artt. 112-114
- FNOVI, domande frequenti sul farmaco veterinario
Domande frequenti
Posso dare la Tachipirina al mio cane o al mio gatto?
No, non di tua iniziativa. Il paracetamolo è tossico per i gatti anche in piccole dosi e per i cani va usato solo se e come lo prescrive il veterinario.
Farmaci umani
Il farmacista può darmi un farmaco diverso da quello sulla ricetta?
Sì, se è un farmaco veterinario equivalente: stesse sostanze attive nella stessa quantità, stessa forma, stessa indicazione e posologia per la stessa specie. Anzi, deve proportelo quando costa meno o quando quello prescritto non si trova.
Farmacia
Il veterinario può prescrivere un farmaco per uso umano?
Sì, quando per quella specie e quella malattia non c'è un farmaco veterinario adatto, secondo le regole del regolamento UE 2019/6. Per la FNOVI il solo minor prezzo non basta a giustificarlo se esiste un farmaco veterinario autorizzato.
Farmaci umani
I farmaci veterinari si detraggono nel 730?
Sì, rientrano nella detrazione del 19% delle spese veterinarie, con lo scontrino parlante intestato a chi paga. Vedi Spese veterinarie nel 730.
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