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Lettera all'amministratore di condominio: animali in casa

Per rispondere a un divieto o a una contestazione sugli animali domestici in condominio.

Come usare questo modello

Quando usarla. Quando l'amministratore, l'assemblea o un vicino ti chiedono di allontanare un animale domestico, o ti contestano di tenerlo in casa citando il regolamento.

Prima di scrivere

  • Rileggi la comunicazione che hai ricevuto e annota data e mittente: la lettera ci fa riferimento.
  • Controlla il regolamento di condominio. Se è contrattuale (allegato o richiamato nel tuo atto di acquisto) e contiene un divieto, la questione è meno netta: qui spieghiamo perché. In quel caso, prima di inviarla, fatti consigliare.
  • Se sei in affitto, leggi anche il contratto: una clausola che vieta gli animali nell'appartamento è valida, e questa lettera non la supera.

Come inviarla. Con PEC, se l'amministratore ne ha una, oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno: resta la prova della data e del contenuto. Tieni una copia firmata.

Cosa allegare. Di solito niente. Se ti contestano problemi nelle parti comuni (sporco, rumore), puoi descrivere nel campo «Dettagli della situazione» come li stai risolvendo.

Se l'assemblea approva comunque un divieto. La delibera si può contestare davanti al giudice. Per alcuni vizi il termine è breve (30 giorni), quindi non aspettare e chiedi un parere.

Completa la lettera

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Anteprima

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Il tuo nome e cognome
Il tuo indirizzo

Spett.le Amministratore del Condominio Nome o indirizzo del condominio
Nome dell'amministratore

Luogo e data

Oggetto: detenzione di animali domestici nell'unità immobiliare di mia proprietà / in locazione

Gentile Amministratore,

con riferimento a A cosa rispondi (es. la sua comunicazione del 3 marzo, la delibera assembleare del 10 febbraio), desidero ricordare che l'articolo 1138, quinto comma, del Codice civile, introdotto dalla legge 11 dicembre 2012 n. 220, stabilisce che «le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici».

Nel mio appartamento vive Chi vive con te (es. il mio cane Fido, un meticcio di taglia media). Ne curo il benessere e mi impegno a rispettare le regole di civile convivenza e di igiene previste per le parti comuni.

Dettagli della situazione

Le chiedo pertanto di Cosa chiedi (es. non dare seguito alla richiesta di allontanamento, informare l'assemblea che il divieto non è applicabile) e resto disponibile a un confronto per risolvere eventuali problemi pratici.

Cordiali saluti,

Il tuo nome e cognome

Un modello aiuta a scrivere, ma non è una consulenza legale: controlla che i fatti siano esatti e completi prima di inviarla.

Domande frequenti

  • Il regolamento di condominio può vietare cani e gatti?

    No, se è un regolamento approvato dall'assemblea: dal 2013 l'articolo 1138 del Codice civile dice che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Sui regolamenti contrattuali, predisposti dal costruttore e accettati nel rogito, i tribunali non sono d'accordo: alcuni applicano la stessa regola, altri hanno ritenuto valido un divieto chiaro, soprattutto se precedente al 2013.

  • L'assemblea può vietare al cane le scale, l'androne o il cortile?

    Non può vietarne il passaggio, ma può regolare l'uso delle parti comuni: guinzaglio, pulizia, orari per il giardino. Valgono in ogni caso le regole generali: guinzaglio non più lungo di 1,50 metri nei centri abitati, museruola con sé, raccolta delle deiezioni.

  • L'amministratore può farmi una multa perché ho un cane?

    No. Il regolamento può prevedere sanzioni per chi viola le sue regole (fino a 200 euro, 800 in caso di recidiva, secondo l'articolo 70 delle disposizioni di attuazione del Codice civile), ma non può punirti per una cosa che la legge ti permette, come tenere un animale in casa. Diverso è se violi regole valide sull'uso delle parti comuni.

  • Il vicino si lamenta perché il cane abbaia: cosa rischio?

    L'abbaio va sopportato finché non supera la normale tollerabilità (art. 844 c.c.); oltre, il vicino può chiedere al giudice di far cessare il disturbo. Diventa reato (art. 659 c.p.) solo se può disturbare un numero indeterminato di persone, e dal 2022 serve la querela di chi è disturbato. Spesso la soluzione migliore è capire perché il cane abbaia: se resta solo molte ore o chiuso sul balcone, leggi la guida Cane sul balcone.

  • Sono in affitto: posso usare questa lettera?

    Sì, se il problema è il regolamento di condominio: la regola dell'articolo 1138 vale anche per chi è in affitto. Non serve invece se è il contratto d'affitto a vietare gli animali: quella clausola, firmata da te, è valida. In quel caso conviene parlarne con il proprietario.