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Passaporto per cani e gatti: guida e costi

Dal 22 aprile 2026 valgono nuove regole europee. Chi rilascia il passaporto, cosa serve, quanto costa nelle diverse ASL e cosa fare prima di partire per un Paese dentro o fuori l'UE.

Per portare il cane, il gatto o il furetto in un altro Paese europeo serve il passaporto europeo per animali da compagnia. Dal 22 aprile 2026 le regole vengono da un nuovo regolamento europeo, il 2026/131, che ha sostituito quello del 2013. Per chi viaggia cambia poco, ma qualche dettaglio sì.

Cosa serve

Per ottenere il passaporto l'animale deve avere:

  • il microchip, e per i cani la registrazione in anagrafe;
  • la vaccinazione antirabbica, che si fa a partire dalle 12 settimane di età.

Dopo la prima vaccinazione bisogna aspettare 21 giorni prima di partire. I richiami successivi, se fatti prima della scadenza, non richiedono attesa.

Il passaporto non ha una scadenza: vale per viaggiare finché la vaccinazione antirabbica è valida. I passaporti rilasciati prima del 22 aprile 2026 restano validi. Una novità: va rilasciato nel Paese in cui il proprietario vive abitualmente.

Chi lo rilascia e quanto costa

Lo rilasciano i veterinari ufficiali o quelli autorizzati dall'autorità competente. In Italia dipende dalla regione: di solito si va al servizio veterinario della ASL, in alcune regioni anche da veterinari privati autorizzati. Chiedi alla tua ASL o al tuo veterinario.

Il costo è una tariffa della ASL e varia molto. Qualche esempio dalle pagine ufficiali:

  • ASL TO4 (Piemonte): 5 euro;
  • AULSS 7 (Veneto): 12,50 euro;
  • AUSL di Modena: 15 euro;
  • ASL3 di Genova: 40 euro per il primo rilascio, 20 per il rinnovo.

Viaggiare dentro l'Unione europea

Bastano passaporto e vaccinazione antirabbica valida. Alcuni Paesi chiedono in più, per i cani, un trattamento contro l'echinococco (una tenia), fatto dal veterinario tra 24 e 120 ore prima dell'arrivo e annotato sul passaporto:

  • Malta, Finlandia, Irlanda e Irlanda del Nord;
  • la Norvegia, che non è nell'Unione ma applica la stessa regola.

Si possono portare al massimo cinque animali per viaggio senza che diventi un trasporto commerciale.

Fuori dall'Unione

Per molti Paesi extra UE, al rientro serve anche un esame del sangue che misura gli anticorpi contro la rabbia (la titolazione), fatto prima di partire e con tempi precisi rispetto alla vaccinazione. Alcuni Paesi sono esentati. Le regole cambiano da Paese a Paese: parlane con il veterinario con qualche mese di anticipo e controlla anche cosa chiede il Paese di destinazione.

In Italia non serve

Per viaggiare in Italia il passaporto non è richiesto. In treno, per esempio, Trenitalia chiede per i cani il certificato di iscrizione in anagrafe e il libretto sanitario.

Tutto a portata di mano

Nel libretto di Pet Law puoi salvare il numero di microchip, segnare vaccinazioni e richiami con un promemoria e caricare la foto del passaporto tra i documenti: utile se lo dimentichi a casa o se l'animale si perde in viaggio.

E se ti chiedi cosa cambierà con il nuovo regolamento europeo su cani e gatti: per chi vive in Italia e ha l'animale in anagrafe, i viaggi restano come sono. Lo spieghiamo in Microchip obbligatorio per cani e gatti in UE.

Fonti

Le notizie descrivono la situazione alla data di pubblicazione e hanno scopo puramente informativo. Animal Law Italia, in qualità di ente del Terzo Settore, non offre servizi di assistenza o consulenza legale.