Microchip obbligatorio per cani e gatti in UE
Dal 30 agosto 2026 è in vigore il primo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti. Gli obblighi arrivano per gradi, dal 2028 al 2041: ecco cosa cambia e quando.

Il regolamento (UE) 2026/1818 sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione il 10 agosto 2026 ed è in vigore dal 30 agosto 2026. È un regolamento, non una direttiva: vale direttamente in tutti i Paesi, Italia compresa, senza bisogno di una legge di recepimento.
In vigore, però, non vuol dire già applicabile. La data generale di applicazione è il 31 agosto 2028, e molti obblighi arrivano anche dopo. Oggi nessuna regola europea impone ancora il microchip a ogni cane e gatto: valgono le norme italiane e regionali di sempre.
Microchip e registrazione per tutti
Ogni cane e ogni gatto dovrà avere un microchip ed essere registrato in una banca dati nazionale, collegata a quelle degli altri Paesi. Le scadenze:
- allevamenti, negozi e chi vende o cede animali: dal 31 agosto 2030; i cuccioli nati negli allevamenti vanno identificati entro tre mesi e comunque prima di essere ceduti;
- cani di privati che non li vendono: dal 31 agosto 2036;
- gatti di privati che non li vendono: dal 31 agosto 2041.
In Italia il microchip è già obbligatorio per i cani, mentre per i gatti dipende dalla regione. Non c'è motivo di aspettare il 2041: il microchip è l'unico modo sicuro per riavere un animale che si perde.
Annunci online verificabili
Chi vende o cede un cane o un gatto dovrà dare all'acquirente la prova che è identificato e registrato, e gli annunci avranno un codice da verificare in un sistema pubblico e gratuito. Un colpo al traffico di cuccioli, che oggi passa soprattutto dalle inserzioni.
Per chi arriva da fuori dall'Unione, le regole sugli animali importati per la vendita si applicano dal 2031. Dal 2036, chi entra nell'Unione da un Paese terzo con un cane o un gatto non registrato in una banca dati di uno Stato membro dovrà segnalarlo in una banca dati europea almeno cinque giorni lavorativi prima. Per chi vive in Italia e ha l'animale in anagrafe, per i viaggi non cambia nulla: restano le regole sul passaporto europeo per animali da compagnia.
Allevamento e benessere
- Vietati gli accoppiamenti tra parenti stretti e quelli per produrre ibridi.
- Vietato far riprodurre animali con caratteristiche fisiche estreme che mettono a rischio la loro salute o quella dei cuccioli.
- Una fattrice potrà avere al massimo tre cucciolate in due anni.
- Vietate le mutilazioni (taglio di orecchie o coda, rimozione delle unghie), salvo motivi medici documentati.
- Vietato tenere cani e gatti alla catena per più di un'ora, con alcune eccezioni. In Italia la legge 82 del 2025 è già più severa: qui trovi cosa prevede.
Gli Stati possono mantenere o adottare regole più rigorose e devono prevedere sanzioni efficaci.
Il commento di Animal Law Italia
Nel database legislativo di ALI trovi la scheda completa del regolamento, con tutte le date e il nostro commento. In breve: è un passo importante, ma funzionerà solo se i dati in anagrafe saranno corretti e aggiornati, se le banche dati dei vari Paesi parleranno davvero tra loro e se i controlli ci saranno. Ne abbiamo scritto anche in Cani e gatti: l'UE approva il primo regolamento sul loro benessere.
Cosa fare già adesso
- Se il tuo gatto non ha il microchip, chiedi al veterinario: costa poco e si fa durante una visita.
- Controlla che i dati in anagrafe siano aggiornati, soprattutto indirizzo e telefono.
- Se stai per prendere un cucciolo, leggi prima la guida Comprare un cucciolo e la pagina Prima di adottare.
- Nel libretto di Pet Law puoi salvare il numero di microchip e, se l'animale si perde, avere subito il manifesto da stampare e i messaggi per canili, ASL e polizia locale.