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Assicurazione per il cane: quando è obbligatoria

Non c'è un obbligo per tutti, ma chi ha un cane risponde sempre dei danni che causa. Quando la polizza è obbligatoria, cosa copre la RC capofamiglia e cosa sta cambiando.

«Devo assicurare il mio cane?» è una delle domande più cercate da chi ne ha uno. La risposta breve: per la legge nazionale, di solito no. Quella lunga conta di più, perché chi ha un cane risponde comunque di tutti i danni che fa.

Per la legge nazionale: solo in un caso

Non esiste un obbligo di assicurazione per tutti i cani. Le regole sono in un'ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013, rinnovata ogni anno, che prevede:

  • che il proprietario risponda sempre, civilmente e penalmente, dei danni causati dal cane;
  • guinzaglio non più lungo di 1,50 metri nei centri abitati e museruola sempre con sé;
  • un registro dei cani a rischio elevato di aggressività, tenuto dalla ASL, in cui finiscono per esempio i cani che hanno morso o aggredito.

Solo chi ha un cane iscritto in quel registro deve stipulare un'assicurazione di responsabilità civile per i danni a terzi, e usare sempre guinzaglio e museruola. Dal 2009 la legge non guarda più alla razza: conta il comportamento del singolo cane, non una lista di razze «pericolose».

Anche il Comune può imporre la polizza a un cane specifico, con un'ordinanza del sindaco, per esempio dopo un'aggressione.

Rispondi comunque dei danni

Con o senza polizza, il codice civile è chiaro: il proprietario risponde dei danni causati dal suo animale sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito (art. 2052 c.c.). Per liberarsi deve provare il caso fortuito: un fatto imprevedibile ed eccezionale, come il comportamento della persona danneggiata. Dimostrare di aver custodito il cane con attenzione, secondo la Cassazione, non basta.

Qualche esempio concreto: il cane che scappa dal giardino e fa cadere un ciclista, quello che morde un altro cane al parco, quello che rompe il parabrezza di un'auto in sosta. In tutti questi casi paga il proprietario, e i danni a una persona possono arrivare a cifre importanti.

Se poi il cane ferisce qualcuno, oltre al risarcimento si può rispondere di lesioni colpose. E chi lascia libero o non custodisce con la dovuta cautela un animale pericoloso, o lo affida a chi non sa gestirlo, rischia una sanzione amministrativa per omessa custodia (art. 672 c.p.).

La RC capofamiglia basta?

Spesso sì. La polizza di responsabilità civile della famiglia, che molti hanno insieme all'assicurazione della casa, di solito copre anche i danni causati dagli animali domestici. Prima di contare su di lei controlla:

  • che gli animali siano compresi e non esclusi;
  • i massimali, cioè quanto paga al massimo;
  • la franchigia, cioè la parte che resta a tuo carico;
  • le esclusioni: alcune polizze non coprono proprio i cani iscritti nel registro della ASL, che sono gli unici per cui l'assicurazione è obbligatoria.

RC e spese veterinarie: due cose diverse

L'assicurazione di responsabilità civile paga i danni che il tuo cane causa ad altri. Le polizze per le spese veterinarie rimborsano invece le cure del tuo animale. La legge prevede solo la prima, e solo nel caso del registro. Le spese veterinarie, in compenso, si possono in parte detrarre: lo spieghiamo in Spese veterinarie nel 730.

Cosa potrebbe cambiare

In Parlamento ci sono proposte che renderebbero obbligatoria l'assicurazione per alcune tipologie di cani, con sanzioni da 500 a 3.000 euro per chi non la stipula: una è stata presentata al Senato dal Consiglio regionale della Lombardia, un'altra alla Camera. Sono ferme in commissione. Per ora nessuna proposta riguarda tutti i cani. Se diventeranno legge, aggiorneremo questa pagina.

Fonti

Le notizie descrivono la situazione alla data di pubblicazione e hanno scopo puramente informativo. Animal Law Italia, in qualità di ente del Terzo Settore, non offre servizi di assistenza o consulenza legale.