Richiesta al Comune per i cani in spiaggia
Per chiedere al Comune un tratto di spiaggia aperto ai cani o di rivedere un divieto generalizzato nell'ordinanza balneare.
Come usare questo modello
Quando usarla. Quando l'ordinanza balneare del tuo Comune vieta i cani su tutte le spiagge, o non prevede nessuna area per loro, e vuoi chiedere di cambiarla. Il periodo migliore è l'inverno o la primavera, prima che venga scritta la nuova ordinanza.
Prima di scrivere
- Cerca l'ordinanza balneare sul sito del Comune e annota numero e data.
- Controlla se la tua Regione ha una legge sugli animali in spiaggia: in Abruzzo, per esempio, i Comuni devono lasciare almeno un tratto aperto agli animali; in Toscana i cani sono ammessi nelle spiagge libere. Se c'è una regola così, citala: è l'argomento più forte.
- Più firme pesano di più: puoi farla firmare ad altri residenti o a un'associazione.
A chi mandarla. Al Sindaco e all'ufficio che si occupa del demanio marittimo o delle spiagge. Trovi la PEC sul sito del Comune.
Come inviarla. Con PEC, così resta la prova della data.
Se non rispondono. Puoi sollecitare, parlarne con i consiglieri comunali o, per contestare un'ordinanza appena pubblicata, rivolgerti a un avvocato: i termini per il ricorso al TAR sono brevi (60 giorni). Le regole su spiagge, treni e aerei sono in questo articolo.
Anteprima
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Il tuo nome e cognome
Il tuo indirizzo
Il tuo telefono o email
Al Sindaco del Comune di Comune
All'Ufficio demanio marittimo / Ufficio ambiente
Luogo e data
Oggetto: accesso degli animali da compagnia alle spiagge – richiesta di Cosa chiedi in breve (es. individuare un'area libera per cani; rivedere il divieto dell'ordinanza balneare)
Il/La sottoscritto/a Il tuo nome e cognome, Chi sei (es. residente, turista abituale, presidente dell'associazione ...), scrive in merito all'accesso dei cani alle spiagge del Comune.
La situazione (es. l'ordinanza balneare n. 12/2026 vieta l'accesso ai cani su tutto il litorale, comprese le spiagge libere)
Un divieto esteso a tutte le spiagge, senza alcun tratto accessibile agli animali, è stato ritenuto illegittimo dalla giurisprudenza amministrativa, perché sproporzionato rispetto alle esigenze di igiene e sicurezza, che possono essere garantite con regole di comportamento (guinzaglio, raccolta delle deiezioni, orari). Legge regionale sugli animali in spiaggia, se c'è (facoltativo)
Chiedo pertanto di Cosa chiedi (es. individuare almeno un tratto di spiaggia libera accessibile ai cani, con regole chiare e segnaletica).
Resto a disposizione, anche insieme ad altri cittadini e associazioni del territorio, per collaborare.
Distinti saluti,
Il tuo nome e cognome
Un modello aiuta a scrivere, ma non è una consulenza legale: controlla che i fatti siano esatti e completi prima di inviarla.
Domande frequenti
Esiste una legge nazionale sui cani in spiaggia?
No. Decidono le Regioni, i Comuni con le ordinanze balneari e, negli stabilimenti, i gestori. Per questo le regole cambiano molto da un posto all'altro.
Il Comune può vietare i cani su tutte le spiagge?
Secondo alcune sentenze dei TAR, come quella del TAR Toscana, un divieto generalizzato è illegittimo perché sproporzionato. Il Comune può però limitare l'accesso a certi tratti, orari o periodi.
Cosa rischio se porto il cane dove è vietato?
Una sanzione prevista dall'ordinanza, che può arrivare a 1.000 euro. Finché il divieto c'è, conviene rispettarlo e contestarlo per le vie giuste.
E negli stabilimenti balneari?
Decide il gestore, nel rispetto dell'ordinanza. Molti stabilimenti hanno aree dedicate: chiedi prima di prenotare.
I cani guida possono sempre entrare?
Sì: la legge garantisce alle persone cieche l'accesso con il cane guida ai luoghi aperti al pubblico, e chi lo impedisce rischia una sanzione da 500 a 2.500 euro.