Per la scuola secondaria · educazione civica
Il processo: il caso di Argo
Un cane legato a una catena corta, senz’acqua e senz’ombra: dalla segnalazione al verdetto, la classe scopre come la legge protegge gli animali e come funziona un processo penale, giocandolo. Per ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, in due lezioni da 50 minuti, anche con un avvocato o un’avvocata di Animal Law Italia come ospite.
Per l’insegnante
Guida per l’insegnante
Obiettivi
- Sapere quali comportamenti verso gli animali sono reati e come li punisce la legge, dopo la riforma del 2025.
- Conoscere le fasi di un procedimento penale, dalla notizia di reato alla sentenza, e chi fa che cosa.
- Distinguere denuncia e querela, e capire che cosa vuol dire che un reato si persegue d’ufficio.
- Usare le prove per argomentare, ascoltare l’altra parte e rispettare le regole di un confronto.
Che cosa serve
La LIM o un proiettore per la parte online (circa 15 minuti) e una copia stampata di questo kit: le schede dei ruoli e delle prove si ritagliano lungo il tratteggio. Le schede «Cosa dice la legge» e «Scheda del verdetto» vanno al giudice, ai due avvocati e al pubblico ministero. Ruoli per 8 studenti; il resto della classe fa da cronisti e pubblico. Con classi grandi, accusa e difesa possono essere squadre di due o tre.
Lezione 1 · L’indagine
- 5 minDomanda di apertura: un animale può essere vittima di un reato? Chi lo difende, se non può parlare?
- 20 minIl caso di Argo online, alla LIM: a ogni bivio la classe vota per alzata di mano, poi si legge insieme la spiegazione. Vale la pena percorrere anche le strade sbagliate.
- 10 minAlla lavagna, lo schema «chi fa che cosa»: chi segnala, polizia giudiziaria, veterinaria ASL, pubblico ministero, difesa, giudice. Denuncia e querela: la differenza (vedi «Cosa dice la legge»).
- 15 minSi assegnano i ruoli e si distribuiscono le schede. Per la volta successiva: accusa e difesa preparano le domande per i testimoni e una breve apertura; i testimoni imparano la propria scheda.
Lezione 2 · Il processo
- 5 minSi dispone l’aula: il banco del giudice di fronte, accusa e difesa ai lati, testimoni in attesa fuori dall’«aula» finché non vengono chiamati, cronisti e pubblico in fondo. Il giudice apre l’udienza e legge l’imputazione.
- 5 minBrevi aperture: prima il pubblico ministero, poi la difesa (2 minuti ciascuno).
- 20 minLe prove. L’accusa chiama i suoi testimoni (vicina, agente, veterinaria) e presenta le prove A–E; ogni testimone risponde prima a chi lo ha chiamato, poi alle domande dell’altra parte. Poi la difesa presenta le prove F–H; la persona imputata può chiedere di parlare o scegliere di non rispondere.
- 8 minConclusioni: prima il pubblico ministero, poi la difesa, che parla per ultima (3 minuti ciascuno). Il giudice si ritira, compila la scheda del verdetto e la legge in aula, con le ragioni.
- 12 minFuori dai ruoli: domande per la discussione, il confronto con il verdetto dell’online e, se c’è, l’intervento dell’avvocato o dell’avvocata di ALI.
Come guidare l’udienza
- Il caso è inventato, e non contiene immagini né descrizioni crude: tenetelo così. Ricordate alla classe che si giudica un fatto, non si deride una persona, e che anche la difesa svolge un ruolo essenziale.
- Chi interpreta un testimone usa solo i fatti della sua scheda. A una domanda a cui la scheda non risponde si dice «non lo so».
- Non c’è un verdetto giusto già scritto: con queste prove il giudice può condannare per maltrattamento, riqualificare il fatto come contravvenzione (art. 727) o assolvere, purché lo motivi. Nella versione online il giudice condanna per maltrattamento: confrontate le due decisioni.
- Se qualcuno racconta un caso vero, ascoltatelo senza fare nomi in classe; per sapere a chi rivolgersi, vedete le guide di Pet Law Domande frequenti e Numeri e contatti utili.
Domande per la discussione
- Dal 2025 il codice penale non parla più di delitti «contro il sentimento per gli animali», ma «contro gli animali». Che differenza fa proteggere l’animale in sé, invece dei sentimenti delle persone?
- Perché alcuni reati si perseguono d’ufficio e altri solo se la persona offesa presenta querela? Perché, secondo voi, i reati contro gli animali sono del primo tipo?
- La recinzione rotta e i turni di lavoro bastano a spiegare quello che è successo ad Argo? Dove passa il confine tra «necessità» e «comodità»?
- Perché chi assiste a un maltrattamento non deve farsi giustizia da sé, né «processare» qualcuno sui social?
- Anche chi è accusato di aver maltrattato un animale ha diritto a un avvocato e a non essere considerato colpevole fino alla sentenza definitiva. Perché è importante?
- La legge esclude dai delitti contro gli animali i casi regolati da leggi speciali (caccia, pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione, circhi, zoo, manifestazioni storiche autorizzate). Che cosa ne pensate? Come si cambia una legge?
Griglia di valutazione
Per ogni criterio, il livello che meglio descrive quanto si è visto durante le due lezioni.
| Criterio | Iniziale | Base | Intermedio | Avanzato |
|---|---|---|---|---|
| Conoscere le regole | Confonde ruoli e passaggi. | Distingue denuncia e querela e i ruoli principali. | Spiega le fasi, dalla notizia di reato alla sentenza, e il reato contestato. | Collega fatti e articoli, e sa dire perché si applica un reato e non un altro. |
| Usare le prove | Afferma senza appoggiarsi alle prove. | Cita le prove principali. | Usa le prove per sostenere la propria tesi e ne vede i limiti. | Mette alla prova le prove dell’altra parte con domande mirate e corrette. |
| Argomentare e ascoltare | Interviene fuori turno o non risponde all’altra parte. | Espone una tesi chiara. | Risponde agli argomenti dell’altra parte. | Argomenta con ordine, nel tempo dato, e riconosce i punti forti dell’altra parte. |
| Rispetto dei ruoli | Esce spesso dal ruolo o inventa fatti. | Resta nel ruolo con qualche aiuto. | Resta nel ruolo e rispetta i tempi e la parola altrui. | Dà credibilità al ruolo e aiuta il gruppo a far funzionare l’udienza. |
Per il giudice, le parti e l’insegnante
Cosa dice la legge
Con la legge 82 del 2025, in vigore dal 1° luglio 2025, il titolo del codice penale che raccoglie questi reati si chiama «Dei delitti contro gli animali»: prima diceva «contro il sentimento per gli animali». Oggetto della tutela è l’animale in sé. Dal 2022, inoltre, l’art. 9 della Costituzione affida alla legge dello Stato la tutela degli animali.
Denuncia o querela?
Denuncia
Il racconto alle autorità di un fatto che può essere reato. Chiunque può farla, a voce o per iscritto; per chi è pubblico ufficiale, in certi casi, è un obbligo. Non serve un avvocato e non costa nulla.
Querela
La dichiarazione con cui la persona offesa chiede che si proceda contro chi ha commesso il reato. Serve solo per i reati per cui la legge la prevede espressamente, come la diffamazione: senza querela, lì, non si procede.
I reati contro gli animali si perseguono d’ufficio: nessuno degli articoli qui sotto chiede la querela, quindi il pubblico ministero procede appena ha la notizia del reato, da chiunque arrivi, anche se chi ha segnalato cambia idea (art. 50 c.p.p.).
I reati e le pene
Testo in vigore nell’ottobre 2026. Le pene di uno stesso articolo si sommano quando sono unite da «e». Il giudice fissa la pena entro questi limiti.
| Articolo | Che cosa punisce | Pena |
|---|---|---|
| Art. 544-bis c.p. · Uccisione di animali | Causare la morte di un animale per crudeltà o senza necessità. | Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 5.000 a 30.000 €. Con sevizie o sofferenze prolungate volutamente: da 1 a 4 anni e da 10.000 a 60.000 €. |
| Art. 544-ter c.p. · Maltrattamento di animali | Per crudeltà o senza necessità, causare una lesione a un animale o sottoporlo a sevizie, comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche; anche somministrargli sostanze stupefacenti o vietate o trattamenti dannosi per la salute. | Reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 5.000 a 30.000 €; aumentata della metà se l’animale muore. |
| Art. 544-quater c.p. · Spettacoli o manifestazioni vietati | Organizzare o promuovere spettacoli o manifestazioni che comportano sevizie o strazio per gli animali. | Reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 15.000 a 30.000 €; aumenti per scommesse clandestine, profitto o morte dell’animale. |
| Art. 544-quinquies c.p. · Combattimenti tra animali | Promuovere, organizzare o dirigere combattimenti o competizioni non autorizzate che mettono in pericolo gli animali; anche allevarli o addestrarli per questo, parteciparvi a qualsiasi titolo, scommettere. | Chi promuove, organizza o dirige: da 2 a 4 anni e da 50.000 a 160.000 €. Gli altri casi: da 3 mesi a 2 anni e da 5.000 a 30.000 €. |
| Art. 544-sexies c.p. · Confisca e pene accessorie | Con la condanna per gli artt. 544-ter, 544-quater e 544-quinquies la confisca dell’animale è sempre ordinata (salvo che appartenga a una persona estranea al reato). Durante il procedimento, chi è indagato, imputato o proprietario non può abbattere l’animale né cederlo fino alla sentenza definitiva. | Per chi trasporta, commercia o alleva animali: sospensione dell’attività da 3 mesi a 3 anni; interdizione se recidivo. |
| Art. 544-septies c.p. · Circostanze aggravanti (dal 2025) | Fatti commessi davanti a minori, contro più animali, o diffusi dall’autore online con immagini o video. | Aumentano le pene degli artt. 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 638. |
| Art. 638 c.p. · Uccisione o danneggiamento di animali altrui | Senza necessità uccidere, rendere inservibili o danneggiare tre o più animali raccolti in gregge o in mandria, oppure bovini o equini. | Reclusione da 1 a 4 anni. |
| Art. 727 c.p. · Abbandono di animali | Abbandonare animali domestici o abituati alla cattività; detenere animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. È una contravvenzione. | Arresto fino a 1 anno o ammenda da 5.000 a 10.000 €; un terzo in più se l’abbandono avviene su strada; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno se commesso con un veicolo. |
| Art. 727-bis c.p. · Specie selvatiche protette | Fuori dai casi consentiti, uccidere, catturare o detenere esemplari di specie animali selvatiche protette (salvo quantità e impatto trascurabili). | Arresto da 3 mesi a 1 anno e ammenda fino a 8.000 €. |
| Legge 82/2025, art. 10 · Divieto della catena | Tenere un animale d’affezione legato alla catena, o con strumenti simili che gli impediscano di muoversi, nel luogo in cui vive; salvo documentate ragioni sanitarie o temporanee esigenze di sicurezza. | Sanzione amministrativa da 500 a 5.000 €, salvo che il fatto costituisca reato. |
Queste norme non si applicano ai casi regolati dalle leggi speciali su caccia, pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione, circhi e giardini zoologici, né alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione (art. 19-ter disp. coord. c.p.). Regioni e comuni possono avere regole proprie in più, per esempio su recinti e ricoveri: cambiano da luogo a luogo.
Dalla segnalazione al verdetto
La notizia di reato
Chiunque, anche chi ha visto i fatti, può presentare denuncia, a voce o per iscritto, alle forze dell’ordine o al pubblico ministero. Chi è pubblico ufficiale (come un’agente o una veterinaria della ASL) e ne viene a conoscenza per il suo lavoro deve denunciare. La polizia giudiziaria riferisce senza ritardo al pubblico ministero. Una denuncia anonima non può essere usata.
artt. 331, 333, 347 c.p.p.
Le indagini
Le dirige il pubblico ministero con la polizia giudiziaria (che comprende anche la polizia locale e, per gli animali d’affezione, le guardie zoofile nei limiti del loro decreto di nomina). Gli animali possono essere sequestrati e affidati ad associazioni o enti; il giudice può affidarli in via definitiva.
art. 321 c.p.p.; art. 260-bis c.p.p.; art. 6 legge 189/2004; art. 19-quater disp. coord. c.p.
La scelta del pubblico ministero
Se gli elementi raccolti non permettono una ragionevole previsione di condanna, chiede l’archiviazione al giudice. Altrimenti esercita l’azione penale: per i delitti puniti con al massimo quattro anni di reclusione e per le contravvenzioni cita direttamente a giudizio davanti al tribunale.
artt. 50, 408, 550 c.p.p.
Il dibattimento
Il processo è pubblico. Ogni testimone risponde prima a chi lo ha chiamato, poi all’altra parte. Il giudice decide solo sulle prove acquisite in aula; nella discussione la difesa ha diritto di parlare per ultima. Il giudice può dare al fatto una definizione giuridica diversa.
artt. 498, 521, 523, 526 c.p.p.
La sentenza
Condanna solo se la colpevolezza è provata al di là di ogni ragionevole dubbio; la pena è decisa entro i limiti di legge, guardando alla gravità del fatto e alla persona. La sentenza si può impugnare. Fino alla condanna definitiva, l’imputato non è considerato colpevole.
art. 533 c.p.p.; art. 133 c.p.; art. 27 Cost.
Da ritagliare
Schede dei ruoli
Ognuno legge solo la propria scheda. I fatti sono inventati: non aggiungerne altri.
Pubblico ministero
Rappresenti lo Stato e sostieni l’accusa. Hai diretto le indagini insieme alla polizia giudiziaria e hai citato a giudizio la persona proprietaria di Argo per maltrattamento di animali (art. 544-ter del codice penale).
Cosa sai
- Le tue prove: A (foto), B (video), D (relazione veterinaria), E (verbale della polizia locale); i tuoi testimoni: la vicina, l’agente, la veterinaria.
- La pena prevista: reclusione da sei mesi a due anni e multa da 5.000 a 30.000 euro. Con la condanna la confisca di Argo è obbligatoria.
Cosa fai
- Apertura (2 minuti): che cosa è successo e che cosa dimostrerai.
- Fai ai tuoi testimoni domande aperte («Che cosa ha visto?»); poi la difesa potrà interrogarli.
- Conclusioni (3 minuti): perché le prove dimostrano il maltrattamento al di là di ogni ragionevole dubbio, e quale pena chiedi, entro i limiti di legge.
Devi provare la colpevolezza: se un fatto non è dimostrato, non dare per scontato che sia vero.
Difesa
Sei l’avvocata o l’avvocato della persona imputata. Il tuo compito è garantire che sia giudicata solo sulla base di prove, e che i suoi diritti siano rispettati. Non devi dimostrare che è innocente: è l’accusa a dover provare che è colpevole.
Cosa sai
- Le tue prove: F (ordine della cuccia), G (foto della recinzione rotta), H (nessun precedente penale).
- La tua tesi possibile: la persona imputata non voleva far soffrire Argo; la catena era una soluzione provvisoria dopo due fughe. Al massimo si tratta della contravvenzione dell’art. 727 (detenzione in condizioni incompatibili), non di maltrattamento; in ogni caso la pena deve essere la più bassa.
Cosa fai
- Apertura (2 minuti): che cosa l’accusa non riesce a dimostrare.
- Fai domande ai testimoni dell’accusa: come fa la vicina a sapere da quanto tempo Argo era legato? La lesione al collo può essersi formata in pochi giorni?
- Conclusioni (3 minuti): parli per ultima o per ultimo.
Difendere non vuol dire mentire: non puoi inventare fatti né chiedere ai testimoni di dire il falso.
Giudice
Dirigi l’udienza e decidi. Sei imparziale: ascolti accusa e difesa allo stesso modo. Per reati come questo il tribunale giudica con un giudice solo.
Cosa sai
- Decidi solo sulle prove presentate in aula, non su quello che hai sentito fuori.
- Condanni solo se la colpevolezza è provata al di là di ogni ragionevole dubbio; altrimenti assolvi.
- Puoi dare al fatto una definizione giuridica diversa da quella dell’accusa (per esempio art. 727 invece di 544-ter).
Cosa fai
- Apri l’udienza, leggi l’imputazione, dai la parola e fai rispettare i tempi.
- Puoi fare domande ai testimoni per chiarire, dopo le parti.
- Ritirati, compila la scheda del verdetto e leggila in aula spiegando le ragioni.
Testimone · La vicina di casa
Abiti nella casa accanto e dalla finestra della cucina vedi il cortile.
Cosa sai
- Dalla fine di giugno hai visto Argo legato alla catena vicino al muro ogni giorno, la mattina e la sera.
- Non c’era una cuccia né ombra nel pomeriggio. Più volte hai visto la ciotola vuota; una volta gli hai versato dell’acqua attraverso la recinzione, senza entrare.
- Il 14 luglio hai detto a chi aveva chiamato il 112 che eri disposta a raccontarlo agli agenti.
- Con la persona proprietaria non hai molti rapporti; in primavera avete discusso per un parcheggio.
Cosa fai
- Rispondi alle domande raccontando solo quello che hai visto con i tuoi occhi.
Un testimone ha l’obbligo di dire la verità. Se non ricordi o non sai, dillo.
Testimone · La veterinaria della ASL
Lavori nel servizio veterinario della ASL. Il 14 luglio la polizia locale ti ha chiamata per visitare Argo, e hai scritto la relazione (prova D).
Cosa sai
- Argo era disidratato in modo moderato e un po’ sotto il suo peso ideale.
- Sul collo aveva una lesione della pelle, arrossata, compatibile con un collare troppo stretto e con lo sfregamento prolungato della catena: secondo la tua esperienza non si forma in poche ore, ma in giorni o settimane.
- La catena era lunga circa un metro e mezzo; nel cortile non c’erano cuccia né riparo; all’ombra c’erano 33 gradi.
- Argo è stato curato e oggi si sta riprendendo.
Cosa fai
- Spiega i tuoi accertamenti con parole semplici, distinguendo ciò che hai visto da ciò che ne deduci.
Anche tu, come testimone, devi dire la verità. Come pubblica ufficiale, se vieni a sapere di un possibile reato hai l’obbligo di denunciarlo.
Testimone · L’agente di polizia locale
Sei agente di polizia locale. Il 14 luglio alle 8:05 la centrale ti ha passato una chiamata al 112; alle 8:20 eri sul posto.
Cosa sai
- Hai trovato Argo sdraiato al sole, legato con una catena corta a un anello nel muro; la ciotola era rovesciata e vuota.
- La persona proprietaria ti ha detto che lavora fino a sera e che il cane era scappato due volte dalla recinzione rotta.
- Hai dato acqua al cane, lo hai spostato all’ombra e hai chiamato il servizio veterinario della ASL.
- Dopo la visita, d’urgenza, hai sequestrato Argo e lo hai affidato a un’associazione; hai trasmesso tutto al pubblico ministero (prova E).
Cosa fai
- Racconta in ordine che cosa hai fatto, e perché.
Ricorda: la polizia giudiziaria, quando viene a sapere di un possibile reato, deve riferirlo senza ritardo al pubblico ministero.
La persona proprietaria di Argo (imputata)
Sei la persona accusata. Hai adottato Argo due anni fa.
Cosa sai
- A giugno un temporale ha rotto la recinzione e Argo è scappato due volte in strada: per questo hai cominciato a legarlo, «solo finché non si ripara la recinzione».
- Lavori su turni, dalle 6 alle 18. Dici di riempire la ciotola ogni mattina alle 6.
- Non hai mai pensato di fargli del male. Il giorno dopo il sequestro hai ordinato una cuccia (prova F).
Cosa fai
- Puoi chiedere di parlare al giudice, oppure scegliere di non rispondere: è un tuo diritto. Decidilo con la difesa.
Interpreta il ruolo con serietà: non si tratta di una persona «cattiva» da prendere in giro, ma di qualcuno che va giudicato in modo giusto.
Cronisti e pubblico
Siete in aula: il processo è pubblico. Il resto della classe osserva e prende appunti.
Cosa sai
- Segnate le prove più forti di ciascuna parte e le domande che hanno cambiato qualcosa.
Cosa fai
- Dopo il verdetto scrivete un articolo di dieci righe: titolo, fatti, decisione e ragioni. Niente nomi veri, niente giudizi sulle persone: solo i fatti emersi in aula.
- Usate la griglia di valutazione per dare un riscontro a un ruolo.
Da ritagliare
Schede delle prove
Ogni prova va presentata in aula dalla parte indicata. La domanda in fondo aiuta l’altra parte a metterla alla prova.
Prova A · Accusa
Tre foto dal marciapiede
14 luglio 2026, ore 7:52, scattate da chi ha chiamato il 112, dalla strada. Si vedono Argo sdraiato al sole, la catena tesa fino all’anello nel muro, la ciotola rovesciata, il cortile senza alberi né tettoie. Data e ora risultano dai dati del telefono.
Sono state fatte da un luogo pubblico? Che cosa mostrano, e che cosa non possono mostrare?
Prova B · Accusa
Un video di 40 secondi
14 luglio 2026, ore 7:54, dalla strada. Argo ansima, si alza, prova a raggiungere l’ombra del muro di fronte e la catena lo ferma a circa un metro e mezzo; poi torna a sdraiarsi.
Che cosa aggiunge alle foto?
Prova C · Accusa
La dichiarazione della vicina agli agenti
«Da fine giugno lo vedo sempre legato lì, la mattina e la sera. Nel pomeriggio non c’è un filo d’ombra. Spesso la ciotola è vuota: una volta gli ho dato io dell’acqua attraverso la rete.»
In aula conta ciò che la testimone dice davanti al giudice. Che cosa succede se in aula racconta una cosa diversa?
Prova D · Accusa
La relazione della veterinaria ASL
Disidratazione moderata; peso leggermente sotto la norma; lesione cutanea arrossata sul collo, compatibile con collare stretto e sfregamento prolungato della catena. Catena di circa 1,5 m; nessuna cuccia né riparo; 33 °C all’ombra alle 9:00.
Quali fatti ha visto la veterinaria, e quali sono le sue valutazioni?
Prova E · Accusa
Il verbale della polizia locale
Chiamata al 112 alle 8:05, sul posto alle 8:20. Descrive il cortile, le parole della persona proprietaria, l’acqua data al cane, la visita della veterinaria e il sequestro d’urgenza, con affidamento di Argo a un’associazione. Trasmesso al pubblico ministero.
Perché il sequestro è stato fatto subito, senza aspettare il processo?
Prova F · Difesa
L’ordine di una cuccia
Conferma d’ordine di un negozio online: una cuccia per cani di taglia media, ordinata il 15 luglio 2026.
Che cosa dimostra un ordine fatto il giorno dopo il sequestro?
Prova G · Difesa
Le foto della recinzione rotta
Due foto del 20 giugno 2026 con un tratto di rete abbattuto, e un messaggio dello stesso giorno a un fabbro: «Quando può venire a sistemare la rete? Il cane scappa».
Una buona ragione per legare Argo giustifica anche le condizioni in cui era tenuto? C’erano altre soluzioni?
Prova H · Difesa
Il certificato del casellario giudiziale
Nessuna condanna precedente.
Conta per decidere se è colpevole, o per decidere la pena?
Per il giudice
Scheda del verdetto
Tribunale di Borgo Sereno (un paese inventato) · Imputazione: maltrattamento di animali, art. 544-ter c.p., nei confronti della persona proprietaria del cane Argo, per fatti fino al 14 luglio 2026.
Le prove che ho considerato
- A · Tre foto dal marciapiede
- B · Un video di 40 secondi
- C · La dichiarazione della vicina agli agenti
- D · La relazione della veterinaria ASL
- E · Il verbale della polizia locale
- F · L’ordine di una cuccia
- G · Le foto della recinzione rotta
- H · Il certificato del casellario giudiziale
- Testimonianze sentite in aula
La decisione
- Condanno per maltrattamento di animali (art. 544-ter): reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 5.000 a 30.000 €. La confisca di Argo è obbligatoria.
- Do al fatto una definizione diversa e condanno per detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell’animale (art. 727, secondo comma): arresto fino a 1 anno o ammenda da 5.000 a 10.000 €.
- Assolvo, perché le prove non dimostrano la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.
La pena (se c’è condanna), entro i limiti di legge
Le ragioni della decisione: quali prove mi hanno convinto, e perché
Data
Il giudice
Per l’insegnante
Fonti
Testi di legge in vigore, consultati su Normattiva il 14 ottobre 2026. Il caso, le persone e i luoghi sono inventati. Questo materiale ha uno scopo educativo e non è una consulenza legale.
- Legge 6 giugno 2025, n. 82 (G.U. n. 137 del 16 giugno 2025, in vigore dal 1° luglio 2025)
- Codice penale, testo vigente (artt. 133, 544-bis–544-septies, 595, 597, 614, 638, 727, 727-bis)
- Codice di procedura penale, testo vigente (artt. 33-ter, 50, 57, 321, 331, 333, 336, 347, 408, 498, 521, 523, 526, 533, 550)
- Legge 20 luglio 2004, n. 189 (artt. 1, 3 e 6)
- Costituzione, artt. 9 e 27
- Camera dei deputati, «Reati contro gli animali» (scheda sul provvedimento)
Pet Law · Animal Law Italia. Per approfondire: le guide di Pet Law.