Per la scuola secondaria · 15–18 anni · educazione civica
Il dibattito
Vietare gli animali nei circhi? Vietare la vendita di cuccioli nei negozi e online? Rendere obbligatoria la sterilizzazione di cani e gatti? Tre domande su cui persone serie la pensano in modo diverso. La classe le dibatte con le regole di un dibattito vero: due squadre, tempi fissi, prove da pesare, e la parte non si sceglie. Due lezioni da 50 minuti.
Per l’insegnante
Guida per l’insegnante
Obiettivi
- Conoscere le regole italiane ed europee su circhi, commercio di cuccioli e sterilizzazione, e chi le fa.
- Distinguere i fatti dalle opinioni, e pesare una prova secondo la sua fonte.
- Costruire un argomento, rispondere a quello dell’altra parte e cambiare idea per buone ragioni.
Che cosa serve
Una copia del kit: le carte degli argomenti si ritagliano lungo il tratteggio. Scegliete una sola mozione per classe: dossier e carte di quella mozione a entrambe le squadre (le carte avversarie servono a preparare le risposte), la scheda dei giudici a ogni giudice. Sei oratori, un presidente, un cronometrista; il resto della classe giudica.
Lezione 1 · Preparare
- 10 minLa mozione alla lavagna. Prima di leggere qualsiasi cosa, ognuno scrive su un foglietto se è d’accordo e perché, e lo tiene da parte.
- 10 min«Come pesare una fonte»: la classe ordina tre prove del dossier dalla più solida alla meno solida, e spiega perché.
- 5 minSi formano le squadre per sorteggio: Proposta (a favore della mozione) e Opposizione (contro), tre oratori ciascuna; gli altri fanno i giudici, il presidente e il cronometrista. Non si sceglie la parte: si difende quella che capita.
- 25 minLe squadre leggono il dossier e le proprie carte, scelgono i due o tre argomenti migliori e si dividono i discorsi. Ognuno prepara anche una risposta agli argomenti più forti dell’altra parte (sono nelle carte avversarie: leggetele).
Lezione 2 · Il dibattito
- 3 minSi dispone l’aula: Proposta e Opposizione una di fronte all’altra, il presidente al centro, i giudici in fondo. Il presidente legge la mozione e le regole.
- 26 minIl dibattito, nell’ordine e nei tempi della tabella «Come si svolge».
- 6 minI giudici compilano la scheda e la consegnano al presidente, che legge il risultato. Si vince per gli argomenti, non per la propria opinione.
- 15 minFuori dai ruoli: ognuno riprende il foglietto della prima lezione. Ha cambiato idea? Che cosa l’ha convinto? Poi, se volete, si legge la posizione di Animal Law Italia e si discute anche quella.
Come guidare il dibattito
- Le carte delle due parti sono scritte con la stessa cura: gli argomenti contrari sono quelli che usano davvero le persone che si oppongono alla mozione. Non c’è una squadra «dei buoni».
- Chi parla attacca gli argomenti, mai le persone. Una prova si contesta con un’altra prova, o mostrando i suoi limiti.
- Si può citare solo ciò che è nel dossier e nelle carte, o una fonte che si sa indicare. Un dato senza fonte non conta.
- La posizione di Animal Law Italia è alla fine del kit, separata: è il punto di vista di un’associazione, e si discute come gli altri, dopo il dibattito.
Griglia di valutazione
| Criterio | Base | Intermedio | Avanzato |
|---|---|---|---|
| Argomenti | Affermazioni senza ragioni. | Ragioni chiare, ma separate tra loro. | Ragioni collegate, con le conseguenze concrete della mozione. |
| Prove | Nessuna, o fonti non dette. | Prove citate con la fonte. | Prove pesate: si dice quanto valgono e perché. |
| Risposte | Ignora l’altra squadra. | Risponde a qualche argomento. | Risponde agli argomenti più forti dell’altra squadra, non ai più deboli. |
| Esposizione | Legge, fuori tempo. | Chiara, nei tempi. | Chiara, nei tempi, e parla agli ascoltatori. |
Per tutti
Come si svolge
Il presidente dà la parola e fa rispettare i tempi; il cronometrista alza un cartello a un minuto dalla fine e allo scadere. Chi supera il tempo di oltre 20 secondi viene fermato. Durante i discorsi non si interrompe.
| Chi parla | Tempo | Che cosa fa |
|---|---|---|
| 1° Proposta | 4 min | Spiega la mozione e che cosa cambierebbe in concreto; presenta due argomenti. |
| 1° Opposizione | 4 min | Risponde alla Proposta; presenta due argomenti contro. |
| 2° Proposta | 4 min | Smonta gli argomenti dell’Opposizione; ne aggiunge uno nuovo. |
| 2° Opposizione | 4 min | Smonta gli argomenti della Proposta; ne aggiunge uno nuovo. |
| 3° Proposta | 3 min | Solo risposte, niente argomenti nuovi: dove si sono davvero scontrate le due squadre, e perché ha ragione la Proposta. |
| 3° Opposizione | 3 min | Lo stesso, per l’Opposizione. |
| Replica Opposizione | 2 min | Il 1° o il 2° oratore riassume il dibattito dal suo punto di vista. Niente argomenti nuovi. |
| Replica Proposta | 2 min | Lo stesso: la Proposta, che ha aperto, chiude. |
La Proposta sostiene la mozione e deve dire che cosa cambierebbe in concreto: quale legge, da quando, con quali eccezioni. L’Opposizione può difendere le regole di oggi o proporre un’altra soluzione, ma deve dire quale.
Per tutti
Come pesare una fonte
Su ogni carta, sotto ogni prova, c’è il tipo di fonte. Nessun tipo vince sempre: una legge dice che cosa è vietato, non se è giusto; uno studio vale per gli animali e i luoghi che ha studiato. Ma chi porta una prova deve saper dire da dove viene.
Legge o dato ufficiale
Una norma, una sentenza, un dato di un ministero o dell’ISTAT. Dice che cosa è vietato o quanti sono: non dice se è giusto.
Studio scientifico
Pubblicato su una rivista che lo fa controllare da altri esperti. Conta come è stato fatto: su quanti animali, dove, quando.
Giornalismo
Un articolo che riporta fatti: utile, ma va controllato da dove li prende. Due giornali che copiano la stessa fonte valgono una fonte.
Posizione di parte
Un’associazione, un’impresa, un sindacato: dicono che cosa vogliono e perché. Legittimo, ma non neutrale; chi lo cita deve dire chi parla.
Tre domande da fare a ogni prova
- Chi lo dice, e che interesse ha?
- Quando, e dove? Vale anche per l’Italia di oggi?
- Che cosa dimostra davvero, e che cosa no?
Mozione · I circhi
Questa Camera vieterebbe gli animali nei circhi
In Italia la legge riconosce «la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante» e impegna lo Stato a sostenerli (legge 337 del 1968): i Comuni devono avere aree per i circhi, e il settore riceve fondi pubblici. Quella legge non contiene regole sul benessere degli animali.
Nel 2017 il Parlamento ha chiesto al Governo di rivedere le regole dei circhi, «specificamente finalizzata al graduale superamento dell’utilizzo degli animali». La delega è stata rinnovata nel 2022, poi la scadenza è stata rinviata tre volte: ora è il 31 dicembre 2026. A ottobre 2026 il decreto che dovrebbe dire come e quando non risulta adottato.
Non esiste un censimento ufficiale degli animali nei circhi. Secondo LAV e Fondazione Franz Weber, associazioni che chiedono il divieto, nel 2026 i circhi con animali in attività erano 19, con circa 600 animali (erano 53 nel 2016). Nel 2017 l’Ente Nazionale Circhi parlava di meno di 2.000 animali, tutti nati in cattività.
In Europa molti Paesi hanno vietato gli animali selvatici nei circhi, lasciando cavalli, cani e altri animali domestici; pochi li hanno vietati tutti (nel 2021 Cipro, Grecia e Malta). La Spagna ha vietato gli animali selvatici nel 2023; in Francia gli spettacoli itineranti con animali selvatici saranno vietati dal 1° dicembre 2028.
Che cosa dice la legge oggi
- Legge 18 marzo 1968, n. 337, art. 1: lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi e ne sostiene lo sviluppo.
- Legge 22 novembre 2017, n. 175, art. 2, comma 4, lettera h), richiamata dalla legge 15 luglio 2022, n. 106: delega al Governo per il «graduale superamento» degli animali nei circhi, da attuare entro il 31 dicembre 2026 (legge 121 del 2025).
- Art. 19-ter disp. coord. del codice penale: i delitti contro gli animali non si applicano all’attività circense svolta secondo le leggi speciali; ma chi maltratta gli animali di un circo può essere condannato (per esempio Cass. pen. n. 2372 del 2025).
- Criteri della Commissione scientifica CITES (2000): requisiti minimi per tenere gli animali nei circhi. Dicono di non essere una giustificazione per tenerli. Secondo il Consiglio di Stato (sentenza n. 7610 del 2025) un Comune non può vietarli da solo: la tutela degli animali spetta allo Stato.
Domande per partire
- Vietare solo gli animali selvatici, o anche cavalli e cani?
- Se domani arrivasse il divieto, dove andrebbero gli animali che oggi vivono nei circhi?
- Chi deve decidere: lo Stato, le Regioni, i Comuni? E perché la delega è stata rinviata tre volte?
Da ritagliare · I circhi
Le carte degli argomenti
Proposta: a favore della mozione
Proposta · carta 1
Un circo che viaggia non può dare a un animale selvatico quello di cui ha bisogno
La Federazione dei veterinari europei raccomanda di vietare i mammiferi selvatici nei circhi itineranti: i loro bisogni fisici, mentali e sociali non possono essere soddisfatti.
Posizione di parte · Federation of Veterinarians of Europe, posizione del 6 giugno 2015
Una revisione degli studi ha trovato che gli animali dei circhi passano in addestramento o in scena tra l’1 e il 9% della giornata, e il resto in spazi più piccoli di quelli degli zoo; i comportamenti ripetitivi da stress sono frequenti.
Studio scientifico · Iossa, Soulsbury e Harris, Animal Welfare, 2009
L’altra squadra chiederà: Quegli studi riguardano i circhi italiani di oggi, o circhi di altri Paesi e anni fa?
Proposta · carta 2
Anche le regole italiane dicono che certi animali non dovrebbero stare in un circo
I criteri della Commissione CITES fissano requisiti minimi, ma avvertono che non sono una giustificazione per tenere queste specie nei circhi; per gli elefanti dicono che tenerli in modo compatibile con i loro bisogni è impossibile.
Legge o dato ufficiale · Commissione scientifica CITES, Ministero dell’Ambiente, 2000
L’altra squadra chiederà: Se i requisiti minimi vengono rispettati e controllati, dov’è il problema?
Proposta · carta 3
Il Parlamento ha già deciso la direzione: manca solo il decreto
Nel 2017 e di nuovo nel 2022 la legge ha chiesto il «graduale superamento» degli animali nei circhi. La scadenza per il decreto è stata rinviata tre volte, fino al 31 dicembre 2026.
Legge o dato ufficiale · Leggi 175/2017, 106/2022, 14/2023, 119/2024, 121/2025 (Normattiva)
L’altra squadra chiederà: Se dopo nove anni il decreto non c’è, forse il problema è più complicato di quanto sembri?
Proposta · carta 4
L’Europa si sta muovendo, e l’Italia resta indietro
La Spagna ha vietato gli animali selvatici nei circhi nel 2023 (legge 7/2023, art. 25); la Francia vieterà gli spettacoli itineranti con animali selvatici dal 2028 (legge 2021-1539).
Legge o dato ufficiale · Gazzette ufficiali di Spagna e Francia
Nel 2021, 24 Paesi dell’Unione avevano qualche limite agli animali nei circhi; tra quelli senza nessun limite nazionale c’era l’Italia.
Posizione di parte · Eurogroup for Animals, rapporto 2021
L’altra squadra chiederà: Quasi tutti questi Paesi vietano solo gli animali selvatici: la mozione non va molto più in là?
Proposta · carta 5
Ci sono rischi per la sicurezza delle persone
I veterinari europei ricordano il rischio di aggressioni e di malattie trasmesse dagli animali alle persone.
Posizione di parte · Federation of Veterinarians of Europe, 2015
Tra il 1995 e il 2019 sono stati contati 478 incidenti con animali selvatici dei circhi nell’Unione europea, 44 in Italia.
Posizione di parte · Eurogroup for Animals, rapporto 2021
L’altra squadra chiederà: Chi ha contato gli incidenti, e con quale metodo? Quanti in proporzione agli spettacoli?
Proposta · carta 6
Il circo può vivere senza animali, e i soldi pubblici dovrebbero premiarlo
Nel 2025 il Fondo nazionale per lo spettacolo ha destinato circa 8,46 milioni di euro ai circhi e allo spettacolo viaggiante.
Legge o dato ufficiale · Ministero della Cultura, decreto 4 aprile 2025
I circhi con animali in attività sono scesi da 53 nel 2016 a 19 nel 2026.
Posizione di parte · LAV e Fondazione Franz Weber, 2026
L’altra squadra chiederà: Quei fondi vanno anche ai circhi senza animali: che cosa cambierebbe davvero?
Opposizione: contro la mozione
Opposizione · carta 1
Il circo è una tradizione che lo Stato riconosce e sostiene
La legge riconosce «la funzione sociale dei circhi equestri» e impegna lo Stato a sostenerne «il consolidamento e lo sviluppo».
Legge o dato ufficiale · Legge 337 del 1968, art. 1
Secondo l’Ente Nazionale Circhi, l’Italia è un’eccellenza mondiale nell’addestramento, e un divieto spingerebbe questa arte all’estero.
Posizione di parte · Ente Nazionale Circhi, 2017
L’altra squadra chiederà: Una tradizione basta a giustificare la sofferenza di un animale?
Opposizione · carta 2
Meglio regole severe e controlli che un divieto
Nel 2007 un rapporto per il governo britannico non trovò prove sufficienti per vietare gli animali selvatici nei circhi per motivi di benessere; nel 2012 l’Inghilterra scelse licenze e ispezioni.
Legge o dato ufficiale · Radford, 2007; Welfare of Wild Animals in Travelling Circuses (England) Regulations 2012
Anche il governo scozzese, quando li ha vietati, ha riconosciuto che mancavano prove solide sul benessere, e ha deciso per ragioni etiche.
Legge o dato ufficiale · Governo scozzese, relazione alla legge sugli animali selvatici nei circhi
L’altra squadra chiederà: Se le prove mancano perché nessuno controlla davvero, la mancanza di prove dimostra che va tutto bene?
Opposizione · carta 3
Chi maltratta gli animali di un circo è già punito
L’esclusione dei circhi dai reati contro gli animali vale solo se si rispettano le leggi speciali: chi tiene male gli animali può essere condannato per maltrattamento.
Legge o dato ufficiale · Art. 19-ter disp. coord. c.p.; Cass. pen. n. 2372 del 2025
In uno studio sulle tigri di un circo, quelle che avevano accesso a un recinto e si erano esibite prima del viaggio passavano il trasporto per lo più sdraiate.
Studio scientifico · Nevill e Friend, Applied Animal Behaviour Science, 2003
L’altra squadra chiederà: Quanti controlli ci sono davvero, e chi li fa quando il circo si sposta ogni settimana?
Opposizione · carta 4
Ci sono lavoro e famiglie in gioco
Secondo l’Ente Nazionale Circhi il settore valeva circa 15 milioni di euro l’anno e migliaia di posti di lavoro.
Posizione di parte · Ente Nazionale Circhi, 2017
Nel 2020, durante il Covid, 61 imprese di circo con 880 persone e 1.087 animali chiesero aiuto allo Stato.
Posizione di parte · Appello dei circensi, 2020
L’altra squadra chiederà: Un circo può cambiare spettacolo senza chiudere? Chi lo ha già fatto?
Opposizione · carta 5
Dopo un divieto, gli animali dove vanno?
Per gli animali dei circhi la Francia ha dovuto finanziare nuovi rifugi: 4,2 milioni di euro per 150 posti nel 2022, e altri in programma.
Legge o dato ufficiale · Governo francese, risposta all’interrogazione n. 14311, 2024
I veterinari europei, pur chiedendo il divieto, considerano anche l’eutanasia come ultima possibilità per alcuni animali.
Posizione di parte · Federation of Veterinarians of Europe, 2015
L’altra squadra chiederà: Se il divieto arriva per gradi, vietando prima di far nascere nuovi animali, il problema non si riduce?
Opposizione · carta 6
Cavalli e cani non sono tigri ed elefanti
Quasi tutti i Paesi europei con un divieto vietano solo gli animali selvatici, e lasciano esplicitamente cavalli, cani e altri animali domestici.
Posizione di parte · Eurogroup for Animals, rapporto 2021
Anche i veterinari europei chiedono di vietare i mammiferi selvatici, non tutti gli animali.
Posizione di parte · Federation of Veterinarians of Europe, 2015
L’altra squadra chiederà: Un cavallo che viaggia tutto l’anno e si esibisce ogni sera vive come dovrebbe?
Mozione · La vendita di cuccioli
Questa Camera vieterebbe la vendita di cuccioli di cani e gatti nei negozi e online
In Italia si possono vendere cani e gatti nei negozi e online. Le Regioni si sono impegnate a vietare la vendita di cuccioli non identificati e registrati, e di quelli con meno di due mesi; per entrare in Italia dall’estero per la vendita, un cucciolo deve avere almeno circa 15 settimane, perché il vaccino contro la rabbia si fa a 12 settimane e vale dopo 21 giorni.
Il traffico illegale di cuccioli è un reato (legge 201 del 2010). Dal 1° luglio 2025, con la legge 82 del 2025, basta che manchi uno solo dei documenti richiesti, e la pena è la reclusione da 4 a 18 mesi e la multa da 6.000 a 30.000 euro. Secondo uno studio della Commissione europea (2015) l’Italia è tra i principali Paesi di destinazione dei cuccioli venduti illegalmente in Europa.
Il 10 agosto 2026 è stato pubblicato il primo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti (2026/1818), che si applicherà dal 2028. Il Parlamento europeo aveva votato per vietare la vendita nei negozi; nel negoziato finale il divieto è caduto, perché la Commissione lo ha giudicato sproporzionato. Al suo posto: regole su come tenere gli animali nei negozi e, per ogni annuncio online, un codice per verificare chi vende.
Alcuni Paesi hanno già scelto strade diverse: l’Inghilterra dal 2020 vieta la vendita di cuccioli sotto i 6 mesi da parte di chi non li ha allevati; la Francia dal 2024 vieta la vendita di cani e gatti nei negozi, ma i negozi possono ancora venderli online; la Spagna dal 2024 permette di venderli solo agli allevatori registrati.
Che cosa dice la legge oggi
- Legge 4 novembre 2010, n. 201, art. 4–6: traffico illecito di animali da compagnia; pene aumentate e sospensione o revoca delle autorizzazioni dalla legge 82 del 2025.
- Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013: vendita vietata per i cuccioli non identificati e registrati e per quelli con meno di due mesi (le Regioni devono recepirlo nelle loro leggi).
- Decreto legislativo 134 del 2022, art. 16 e 20: obbligo di identificare e registrare cani e gatti nel sistema nazionale (SINAC); multa da 150 a 900 euro per animale.
- Regolamento (UE) 2026/1818: dal 2028 regole europee per allevamenti e negozi; codice di verifica per gli annunci online; gli Stati possono avere regole più severe, se compatibili con il mercato unico.
- Costituzione, art. 41: l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente; art. 9: la legge dello Stato tutela gli animali.
Domande per partire
- Vietare solo i negozi, o anche le vendite online? E gli allevatori registrati che vendono online?
- Un divieto riduce davvero il traffico illegale, o lo sposta dove è più difficile controllarlo?
- Perché l’Unione europea ha scelto di regolare invece di vietare? Ha fatto bene?
Da ritagliare · La vendita di cuccioli
Le carte degli argomenti
Proposta: a favore della mozione
Proposta · carta 1
Un negozio non è un posto per un cucciolo
Il regolamento europeo riconosce che tenere gli animali in contenitori trasparenti, esposti al pubblico, è stressante e aumenta il rischio di acquisti d’impulso.
Legge o dato ufficiale · Regolamento (UE) 2026/1818, considerando 24
In uno studio negli Stati Uniti, i cani comprati in negozio avevano punteggi peggiori in 12 comportamenti su 14 rispetto a quelli presi da allevatori (secondo i loro proprietari).
Studio scientifico · McMillan e altri, Journal of the American Veterinary Medical Association, 2013
L’altra squadra chiederà: Se il regolamento vieta i contenitori e chiede più spazio, il problema non è già risolto?
Proposta · carta 2
La vetrina spinge a comprare d’impulso, e poi ad abbandonare
Anche il Consiglio dell’Unione europea, nel compromesso finale, ha scritto che gli animali non devono essere esposti in modo da stimolare acquisti d’impulso.
Legge o dato ufficiale · Consiglio dell’UE, nota 16198/25, 3 dicembre 2025
L’altra squadra chiederà: Ci sono dati che collegano gli acquisti in negozio agli abbandoni in Italia?
Proposta · carta 3
Dietro molti cuccioli in vendita ci sono allevamenti intensivi e traffico illegale
Secondo lo studio della Commissione europea, l’Italia è una delle principali destinazioni dei cuccioli venduti illegalmente, spesso sotto le 15 settimane e con passaporti falsi.
Legge o dato ufficiale · Commissione europea, studio sul commercio di cani e gatti, 2015
Dal 2010 al 2025 in Italia sono stati sequestrati 7.681 cani e 93 gatti importati illegalmente.
Posizione di parte · LAV, Rapporto Zoomafia 2026
L’altra squadra chiederà: Quei cuccioli passavano dai negozi registrati, o da venditori fuori da ogni controllo?
Proposta · carta 4
Online chi traffica si nasconde
Il regolamento europeo osserva che i trafficanti spesso si presentano come privati negli annunci online.
Legge o dato ufficiale · Regolamento (UE) 2026/1818, considerando 10
Uno studio sugli annunci online descrive un mercato illegale organizzato che corre accanto a quello legale.
Studio scientifico · Maher e Wyatt, Trends in Organized Crime, 2021
L’altra squadra chiederà: Con il codice di verifica obbligatorio per ogni annuncio, l’anonimato non sparisce?
Proposta · carta 5
È anche una questione di salute pubblica
Su 613 cuccioli e 62 gattini sequestrati al confine tra Italia e Austria (2018–2020) sono state trovate molte infezioni, alcune trasmissibili alle persone.
Studio scientifico · Cocchi e altri, Pathogens, 2021
L’altra squadra chiederà: Erano cuccioli venduti in negozio, o trasportati illegalmente?
Proposta · carta 6
Si può fare, e altri Paesi l’hanno fatto
Inghilterra (2020), California (2019), Francia (2024) e Spagna (2024) hanno vietato o limitato la vendita di cuccioli nei negozi.
Legge o dato ufficiale · Governo britannico; California AB 485; Ministero dell’agricoltura francese; Ley 7/2023 art. 27
Nel giugno 2025 il Parlamento europeo aveva votato per vietare la vendita di cani e gatti nei negozi.
Legge o dato ufficiale · Parlamento europeo, prima lettura, 19 giugno 2025
L’altra squadra chiederà: Se quel divieto è stato poi tolto dal regolamento, perché l’Italia dovrebbe reintrodurlo?
Opposizione: contro la mozione
Opposizione · carta 1
Anche l’Unione europea l’ha giudicato sproporzionato
Nel negoziato finale la Commissione ha sostenuto che vietare un intero settore sarebbe sproporzionato, e il divieto è stato tolto.
Legge o dato ufficiale · Consiglio dell’UE, nota 16198/25, punto 13
Il regolamento sceglie di regolare i negozi: niente contenitori, spazi minimi, accesso all’esterno per i cani.
Legge o dato ufficiale · Regolamento (UE) 2026/1818
L’altra squadra chiederà: «Sproporzionato» per tutta l’Europa vuol dire sproporzionato anche per l’Italia?
Opposizione · carta 2
I negozi registrati sono tracciabili e controllati
Le associazioni europee dei negozi di animali difendono gli operatori registrati, che il nuovo regolamento riconosce come attori legittimi e regolati.
Posizione di parte · European Pet Organisation, 27 giugno 2025; GlobalPETS, 15 dicembre 2025
In Italia un cucciolo non identificato e registrato non si può vendere.
Legge o dato ufficiale · Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013
L’altra squadra chiederà: Chi controlla da dove arrivano i cuccioli che il negozio compra?
Opposizione · carta 3
Un divieto sposta le vendite dove è più difficile controllarle
In Inghilterra, dopo il divieto del 2020, sono aumentati ogni anno i cuccioli venduti con passaporto (segno di importazione), e chi comprava vedeva il cucciolo più spesso in video che di persona.
Studio scientifico · Packer e altri, Animals, 2023
In Francia, vietata la vendita in negozio, i negozi possono ancora vendere online; il ministero stesso ammette che crea confusione.
Legge o dato ufficiale · Ministero dell’agricoltura francese, risposta al Senato, 29 maggio 2025
L’altra squadra chiederà: Quei problemi sono colpa del divieto, o di controlli che mancavano già prima?
Opposizione · carta 4
Anche gli allevatori seri vendono online: meglio regolare che vietare
Il regolamento europeo ha scelto un codice di verifica per ogni annuncio online, invece di un divieto.
Legge o dato ufficiale · Regolamento (UE) 2026/1818, art. 21
Per l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana i piccoli allevatori sono fondamentali per le razze rare, e la risposta al traffico è la tracciabilità.
Posizione di parte · ENCI, conferenza al Parlamento europeo, 8 aprile 2026 (riportata da Vet33 e ANMVI)
L’altra squadra chiederà: Un codice si può falsificare? Chi controlla i milioni di annunci?
Opposizione · carta 5
Il problema è il traffico illegale, non i canali legali
La Commissione stimava circa 46.000 cani al mese scambiati tra Paesi europei, ma il sistema ufficiale ne registrava circa 20.800 in tutto il 2014: gran parte del commercio passa fuori dai canali registrati.
Legge o dato ufficiale · Commissione europea, studio sul commercio di cani e gatti, 2015
Anche LAV sostiene che l’Italia ha buone leggi e che il problema è farle rispettare in modo uniforme.
Posizione di parte · LAV, 8 aprile 2026
L’altra squadra chiederà: Se i controlli non bastano, vietare una parte del mercato non li rende più facili?
Opposizione · carta 6
Libertà d’impresa, e nessuna prova che i divieti funzionino
La Costituzione dice che l’iniziativa economica privata è libera.
Legge o dato ufficiale · Costituzione, art. 41
Non risultano studi rigorosi che mostrino che i divieti di vendita nei negozi riducano abbandoni o traffico illegale.
Posizione di parte · Ricerca per questo kit, ottobre 2026
L’altra squadra chiederà: Lo stesso art. 41 dice che l’impresa non può danneggiare la salute, e l’art. 9 tutela gli animali: non bastano?
Mozione · La sterilizzazione
Questa Camera renderebbe obbligatoria la sterilizzazione dei cani e dei gatti di proprietà, salvo per gli allevatori registrati
Oggi in Italia nessuna legge nazionale obbliga a sterilizzare il proprio cane o gatto. La legge 281 del 1991 affida alle ASL il controllo delle nascite, fa sterilizzare i gatti che vivono in libertà e vieta di sopprimere i cani randagi sani; chi ha un animale può farlo sterilizzare, a proprie spese.
Nel 2022, secondo i dati delle Regioni raccolti dal Ministero della Salute, nei canili sanitari sono entrati 67.567 cani; 32.620 sono stati adottati e 20.357 restituiti a chi li aveva persi. Nello stesso anno il servizio sanitario ha sterilizzato 75.787 gatti. Nell’ottobre 2024 il Governo ha detto che nei canili ci sono più di 100.000 cani, per l’80% nel Sud.
La prima regione con un obbligo è il Friuli Venezia Giulia: dal 1° luglio 2026 tutti i gatti che circolano all’aperto devono essere sterilizzati, con multe da 150 a 900 euro e sterilizzazione gratuita per le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro. In Spagna, dal 2023, tutti i gatti vanno sterilizzati entro i 6 mesi, salvo quelli degli allevatori registrati; i cani no.
I veterinari non la pensano tutti allo stesso modo. Per i gatti la sterilizzazione precoce è considerata sicura; per i cani dipende dalla razza, dal sesso e dall’età, e in alcune razze grandi sterilizzare troppo presto aumenta alcuni problemi alle articolazioni.
Che cosa dice la legge oggi
- Legge 14 agosto 1991, n. 281, art. 2 e 4: controllo delle nascite affidato alle ASL, gatti liberi sterilizzati e reimmessi nel loro gruppo, cani randagi sani non sopprimibili, Comuni tenuti a dare priorità ai piani di sterilizzazione.
- Art. 727 del codice penale: abbandonare un animale è reato; arresto fino a un anno o ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
- Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (ratificata con la legge 201 del 2010): vieta gli interventi chirurgici senza scopo di cura, ma ammette quelli per impedire la riproduzione, e chiede agli Stati di promuovere la sterilizzazione (non di imporla).
- Friuli Venezia Giulia, legge regionale 20 del 2012, art. 27-ter: dal 1° luglio 2026 obbligo di sterilizzare i gatti che circolano sul territorio.
Domande per partire
- Un obbligo per tutti, o solo per i gatti che escono di casa, come in Friuli Venezia Giulia?
- Chi paga l’intervento? Che cosa succede a chi non può permetterselo?
- Il problema dei canili pieni è che nascono troppi cuccioli, o che troppi cani non vengono identificati e restituiti?
Da ritagliare · La sterilizzazione
Le carte degli argomenti
Proposta: a favore della mozione
Proposta · carta 1
Si previene il randagismo alla fonte
La Regione Sardegna indica i cani di proprietà lasciati liberi di girare come la principale fonte di nuovi cani randagi, e ha finanziato un piano straordinario per sterilizzarli.
Legge o dato ufficiale · Regione Sardegna, delibera 43/20 del 7 dicembre 2023
Secondo LAV le cucciolate dei gatti di proprietà sono la causa principale dell’aumento dei gatti senza casa.
Posizione di parte · LAV, dossier sul randagismo, 2022
L’altra squadra chiederà: Se i randagi nascono soprattutto da cani lasciati liberi, perché obbligare anche chi tiene il cane sempre con sé?
Proposta · carta 2
Il sistema di oggi non basta, e costa moltissimo
Nel 2022 sono entrati nei canili sanitari 67.567 cani.
Legge o dato ufficiale · Ministero della Salute, dati regionali sul randagismo 2022
Più di 100.000 cani nei canili, con un costo stimato di 3,50–4,50 euro al giorno per cane: oltre un miliardo di euro per una permanenza media di sette anni.
Legge o dato ufficiale · Sottosegretario alla Salute Gemmato, 18 ottobre 2024 (riportato da FNOVI)
L’altra squadra chiederà: Quanti di quei cani erano di proprietà e quanti randagi da generazioni?
Proposta · carta 3
È anche una questione di salute per le femmine
In uno studio su oltre 260.000 cagne assicurate in Svezia, a 10 anni il 19% aveva avuto una piometra (un’infezione grave dell’utero) e il 13% tumori mammari.
Studio scientifico · Jitpean e altri, Reproduction in Domestic Animals, 2012
Nelle gatte sterilizzate prima dei 6 mesi il rischio di tumore mammario maligno era più basso del 91%.
Studio scientifico · Overley e altri, Journal of Veterinary Internal Medicine, 2005
L’altra squadra chiederà: Un rischio di salute giustifica un obbligo per legge, o basta informare chi ha un animale?
Proposta · carta 4
Funziona già altrove, con l’esenzione per gli allevatori
Spagna (gatti, dal 2023), Vallonia (gatti, dal 2017), Fiandre (gatti) e Australia Meridionale (cani e gatti nati dal 2018) obbligano a sterilizzare, esentando gli allevatori registrati.
Legge o dato ufficiale · Ley 7/2023 art. 26; Wallonie AGW 2016; Dierenwelzijn Vlaanderen; Government of South Australia
L’altra squadra chiederà: Esistono dati che mostrano che in quei Paesi i randagi sono diminuiti grazie all’obbligo?
Proposta · carta 5
La legge italiana punta già sulla sterilizzazione: basta estendere la logica
La legge 281 del 1991 fa della sterilizzazione lo strumento principale contro il randagismo e obbliga i Comuni a darle priorità.
Legge o dato ufficiale · Legge 281/1991, art. 2 e 4
La Convenzione europea chiede agli Stati di ridurre le nascite non programmate di cani e gatti promuovendone la sterilizzazione.
Legge o dato ufficiale · Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, art. 12
L’altra squadra chiederà: La Convenzione dice «promuovere», non «imporre»: perché scegliere l’obbligo?
Proposta · carta 6
Il costo si può togliere di mezzo
In Friuli Venezia Giulia sterilizzazione e microchip sono gratuiti per le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro, fino a tre gatti.
Legge o dato ufficiale · Regione Friuli Venezia Giulia, 2026
In uno studio su 800 gattini, quelli sterilizzati a 8–12 settimane non hanno avuto più problemi di salute, fino a due anni, di quelli sterilizzati a 6–8 mesi.
Studio scientifico · Porters e altri, Veterinary Record, 2015
L’altra squadra chiederà: Chi paga per tutti i cani e i gatti d’Italia, e quanto costerebbe?
Opposizione: contro la mozione
Opposizione · carta 1
Per alcuni cani, sterilizzare presto fa male
Nei Labrador sterilizzati prima dei 6 mesi i problemi alle articolazioni raddoppiavano; nei Golden Retriever erano 4–5 volte di più.
Studio scientifico · Hart e altri, PLoS ONE, 2014
Le linee guida mondiali dei veterinari sconsigliano di sterilizzare i cani molto giovani, salvo nei canili.
Studio scientifico · World Small Animal Veterinary Association (WSAVA), 2024
L’altra squadra chiederà: La legge può fissare un’età diversa per razza: questo risolve il problema?
Opposizione · carta 2
Non ci sono prove che l’obbligo riduca i canili pieni
Le linee guida WSAVA dicono che non ci sono dati solidi che le leggi sull’obbligo di sterilizzazione riducano gli ingressi nei rifugi, e che farle rispettare costa.
Studio scientifico · WSAVA, linee guida sul controllo riproduttivo, 2024
Una revisione degli studi non ha trovato effetti della sterilizzazione sul numero dei cani di proprietà e nei rifugi; un effetto c’è nei cani liberi di girare.
Studio scientifico · Urfer e Kaeberlein, Animals, 2019
L’altra squadra chiederà: Mancano le prove perché l’obbligo non funziona, o perché quasi nessuno l’ha ancora provato?
Opposizione · carta 3
Ogni animale è diverso: deve decidere il veterinario, non la legge
Secondo la WSAVA la decisione va presa caso per caso: specie, sesso, razza, vita che fa l’animale.
Studio scientifico · WSAVA, 2024
Uno studio su 35 razze conclude che i rischi dipendono da razza e sesso, e che per molte razze l’età si può scegliere senza aumentarli.
Studio scientifico · Hart e altri, Frontiers in Veterinary Science, 2020
L’altra squadra chiederà: Se la legge lascia al veterinario di decidere quando, e non se, il problema resta?
Opposizione · carta 4
Operare un animale sano è un intervento sul suo corpo
In Norvegia la legge vieta gli interventi chirurgici sugli animali senza una ragione legata alla loro salute.
Legge o dato ufficiale · Norvegia, legge sul benessere animale del 2009, § 9
La Convenzione europea vieta gli interventi senza scopo di cura, e ammette la sterilizzazione solo come eccezione.
Legge o dato ufficiale · Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, art. 10
L’altra squadra chiederà: Una cucciolata non voluta, poi abbandonata, non fa più male all’animale di un intervento?
Opposizione · carta 5
Costa, e pesa di più su chi ha meno soldi
In alcuni Paesi europei nel 2023 sterilizzare un cane costava tra 390 e 1.015 euro (dati di Paesi nordici, Regno Unito e Irlanda, non dell’Italia).
Studio scientifico · Egenvall e altri, Frontiers in Veterinary Science, 2024
La WSAVA avverte che un obbligo colpisce di più le famiglie con meno reddito e rischia di far crescere gli abbandoni e gli animali non registrati.
Studio scientifico · WSAVA, 2024
L’altra squadra chiederà: E se l’intervento fosse gratuito per chi non può pagarlo, come in Friuli Venezia Giulia?
Opposizione · carta 6
Il vero problema è far rispettare le regole che ci sono già
Nei canili del Sud solo il 12% dei cani torna al proprietario, contro l’85% al Nord: mancano identificazione e controlli.
Posizione di parte · LAV, dossier sul randagismo, 2022
Esistono strade meno invasive: il Friuli obbliga solo per i gatti che escono, la Sicilia registra il DNA delle cagne non sterilizzate, l’Emilia-Romagna può vietare di tenere animali a chi abbandona ripetutamente le cucciolate.
Legge o dato ufficiale · Leggi regionali FVG 20/2012, Sicilia 15/2022, Emilia-Romagna 27/2000
L’altra squadra chiederà: Se le regole di oggi non vengono rispettate, perché dovrebbe esserlo una regola nuova?
Per i giudici
Scheda dei giudici
Giudicate il dibattito, non la mozione: vince la squadra che ha argomentato meglio, anche se voi la pensate diversamente. Per ogni criterio, un punteggio da 1 a 5.
Mozione
| Criterio | Proposta | Opposizione |
|---|---|---|
| Argomenti | ||
| Prove | ||
| Risposte all’altra squadra | ||
| Esposizione e tempi | ||
| Totale |
- Vince la Proposta
- Vince l’Opposizione
Il momento decisivo del dibattito, e perché
Un consiglio per ciascuna squadra
Dopo il dibattito
La posizione di Animal Law Italia
Questo kit è di Animal Law Italia, un’associazione che lavora per la tutela giuridica degli animali: su queste mozioni ha una posizione, ed è giusto dirla, separata dal dibattito. È un punto di vista come gli altri: discutetelo con gli stessi criteri.
I circhi
Animal Law Italia chiede di superare gli animali nei circhi per tutte le specie, anche quelle domestiche, in modo graduale: subito il divieto di far nascere o acquistare nuovi animali selvatici, i fondi pubblici prima ai circhi senza animali, e la tradizione del circo salvata con gli artisti. Si dice pronta ad accompagnare il settore in questo cambiamento, invece di punirlo.
Animal Law Italia, «Perché l’Italia non riesce a liberarsi dei circhi con animali?», 1° luglio 2024
La vendita di cuccioli
Animal Law Italia, nel giugno 2025, ha accolto con favore il voto del Parlamento europeo per vietare la vendita di cani e gatti nei negozi, per ridurre gli acquisti d’impulso che spesso finiscono in un abbandono, e ha chiesto ai governi di confermarlo. Sulle vendite online ha sostenuto i controlli sugli annunci, non un divieto. Del regolamento approvato apprezza la tracciabilità contro il traffico dall’Est, ma critica le eccezioni, che lasciano fuori milioni di cani e gatti.
La sterilizzazione
Animal Law Italia non ha preso posizione su un obbligo per legge. Nel 2022, con altre associazioni, ha chiesto di applicare davvero le leggi contro il randagismo e di incentivare la sterilizzazione di cani e gatti, anche di proprietà. Con il progetto Rete Felina, dal 2026, lavora perché le regole che già esistono sui gatti liberi, comprese le sterilizzazioni delle ASL, vengano applicate ovunque.
Per l’insegnante
Fonti
Consultate nell’ottobre 2026. Leggi e dati cambiano: prima di usare il kit, controllate che non ci siano novità. Questo materiale ha uno scopo educativo e non è una consulenza legale.
I circhi
- Legge 18 marzo 1968, n. 337
- Legge 22 novembre 2017, n. 175, art. 2
- Legge 15 luglio 2022, n. 106, art. 2 (con le proroghe)
- Disposizioni di coordinamento del codice penale, art. 19-ter
- Spagna, Ley 7/2023 (BOE-A-2023-7936)
- Francia, Loi n. 2021-1539
- Eurogroup for Animals, Wild Animals in EU Circuses (2021)
- Animal Law Italia, 1° luglio 2024
La vendita di cuccioli
- Legge 4 novembre 2010, n. 201 (testo vigente)
- Legge 6 giugno 2025, n. 82, art. 9
- Decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 134
- Regolamento (UE) 2026/1818
- Parlamento europeo, procedura 2023/0447(COD)
- Spagna, Ley 7/2023, art. 27
- Regno Unito, Lucy’s Law (2020)
- Animal Law Italia, 19 giugno 2025
- Animal Law Italia, 28 novembre 2025
La sterilizzazione
- Legge 14 agosto 1991, n. 281
- Ministero della Salute, dati regionali sul randagismo
- Friuli Venezia Giulia, legge regionale 20/2012 (testo vigente)
- Friuli Venezia Giulia, sterilizzazione gratuita
- Spagna, Ley 7/2023, art. 26
- WSAVA, linee guida sul controllo riproduttivo (2024), sintesi
- Hart e altri, Frontiers in Veterinary Science (2020)
- LAV, dossier sul randagismo (2022)
- Animal Law Italia, manifesto per le elezioni 2022
- Animal Law Italia, Rete Felina (2026)
Pet Law · Animal Law Italia. Altre attività nella pagina Pet Law a scuola.